Cleaning professionale, la sfida si gioca sul valore
Le indagini realizzate da Cerved per AFIDAMP fotografano una filiera da circa 7 miliardi di euro. Produzione e distribuzione affrontano la pressione sui costi puntando su qualità, innovazione e servizi

Il cleaning professionale italiano conferma la propria capacità di tenuta, ma cambia il modo in cui le imprese cercano di restare competitive. È il quadro che emerge dalle indagini condotte da Cerved per AFIDAMP tra aprile e giugno 2026 su produttori e distributori del settore. Nel complesso, la filiera vale circa 7 miliardi di euro: 4 miliardi riconducibili alla produzione e 3 miliardi alla distribuzione.
Per i produttori, la qualità del prodotto e l’innovazione tecnologica restano leve decisive, insieme alla capacità di differenziare l’offerta e rafforzare le relazioni commerciali. Tra i distributori acquista invece sempre più peso il servizio che accompagna la vendita. Consulenza, manutenzione, noleggio e formazione rispondono a clienti che chiedono soluzioni e competenze, oltre ai prodotti.
Le indagini mostrano anche i primi passi dell’intelligenza artificiale nelle attività aziendali. Quasi la metà dei produttori la utilizza già a scopo professionale, soprattutto nel marketing e nella comunicazione. Nella distribuzione l’adozione è ancora più limitata. Digitalizzazione e sviluppo delle competenze si aggiungono così alle sfide di una filiera chiamata a rispondere a esigenze crescenti di sostenibilità, efficienza e qualità.
Quanto conta oggi il valore aggiunto rispetto al prezzo? Nell’articolo pubblicato sul numero 06/2026 di Dimensione Pulito vengono analizzati i risultati delle indagini Cerved-AFIDAMP, con i dati sui diversi comparti, le prospettive delle imprese e il ruolo dei servizi nella distribuzione.
Leggi l’articolo completo nello sfogliabile: https://online.flippingbook.com/view/326069160/10/






